giovedì 23 giugno 2011

da "In viaggio con Kapuscinski - Dialogo sull'arte di partire"

"Il primo gesto di ogni vero viaggio ha qualcosa di lento. Non credete a chi si mostra deciso, privo di dubbi e incertezze. Nasconde sensazioni incomprensibili e contraddittorie. Lui stesso non vuole crederci: ha sognato e desiderato per mesi questo momento e ora come è possibile che non voglia più partire? E' qualcosa di inspiegabile. Nasconde, dietro il sorriso, una stanchezza improvvisa, un indefinibile senso di solitudine. Nella sua testa stanno passando, come cavalli al galoppo, mille sagge ragioni che suggeriscono di non andare.
La partenza è un momento di fine e di inizio. E' necessario, credetemi, trovare coraggio. Occorre coraggio nel cancellare ogni dubbio e affrontare quel "momento di fare spazio al proprio sogno-bisogno". E ne occorre tanto per sciogliere gli ormeggi e mollare la cima che ci tiene legati alla banchina. "Fa' salpare il tuo sogno, ficcaci dentro la tua scarpa", dice il poeta romeno Paul Celan. Non sempre è facile. Non tutti ci riescono. E io provo una malinconica comprensione (ma al contempo briciole di invidia) per chi non ce la fa". E poi continua. queste sono parole dal primo capitolo, Ismaele non smetterà di navigare... sono parole. Le ha scritte Semplici, Andrea Semplici. Lui. Conosco.
E