I cittadini scrivono in questi giorni su quel ridicolo quaderno che l'attore sulla strada dice essere un mio quaderno delle elementari: (andiamo per date)
- 19 e 20 luglio 2010, ce ne sono ma non scrivono
- 21 luglio 2010: scrive un cittadino: una volta un uomo che ancora non aveva portato a spasso la sua anima mi ha detto "quando chiedi hai bisogno di dare quando hai dato hai realizzato l'amore". Poi un giorno, forse anni dopo ha preso le sue quattro cose necessarie (una chitarra, un sacco a pelo, la sua voce e il suo sorriso) ed è partito, non è più tornato. No, anzi, una volta sì, perché aveva smarrito i documenti e doveva rifarli qui, ora, per forza. Ma poi è tornato da dove era partito per ritornare. E da allora non ha mai più fatto ritorno. Nel cappello ci sono tutti i tappi che ho trovato e qualche soldino: cose che non mi sono utili perché trattengono, tappano, o nel coso del culo di una matita con la gomma sbrescicata incastonata in silmil latta, beh in quel coso non serve proprio a niente e quindi me ne libero. Oggi sono cresciuto in me stesso in queste pagine: qui ed ora ho circa dodici anni.
scrive un altro cittadino: Ciò che un tempo fugge
torna come neve
e col tempo scioglie
22 luglio 2010: scrive un cittadino: CIAO HILARIOS
scrive un altro cittadino: Spero che tu abbia letto molti filosofi... si illumina i nostri giorni!
23 luglio 2010: scrive un cittadino: Ancora rido al tuo pensiero...
....grazie...
26 luglio 2010: scrivono due cittadini: COMPLIMENTI AVETE MOLTO DJENGHE
I DUE BARBONI DEL FUTURO
- 27 luglio 2010, ce ne sono ma non scrivono
- 28 luglio 2010: scrive una cittadina: la voce degli apoti...
- 29 luglio 2010: scrive un cittadino: Complimenti per il progetto! Ci rivediamo qui a settembre in via Verdi
scrive un altro cittadino: Novecentonovantanove anni e sei mesi... Volendo sarebbero giunti i mille. Sei mesi dopo. Ma la fine giunge quando giunge: è notevole distanziarsi così tanto dai tre mesi prima i nove mesi prima di nascere. Poi alla fine due colpi in petto, più un terzo per chiedere scusa. Non lo so.. forse ho fatto qualche errore di calcolo.
scrive un altro cittadino: E' stato bello e mi ha rubato l'attenzione. Che xxxxx era quello di Hilario?
così scrivono. e io per ora nulla dico. ma domani, 30 luglio 201o, me ne andrò pure io sullastrada. via verdi 39, torino, h 18.00, 30 luglio 2010. Perché deludere le attese? non paga.
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